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STORIE D’HOBOKEN| Gli americani e le due ruote

La mia cittadina americana sull’Hudson è un piccolo fantastico microcosmo di disavventure, americanate e di bellezza. Ne ho parlato nell’articolo più cliccato del mio sito. Oggi vi riporto lì per parlarvi dei nuovi giocattoli su due ruote che stanno portando scompiglio e paura nella comunità: i monopattini elettrici.

Una delle prime cose che un italiano può notare visitando gli Stati Uniti è la mancanza quasi assoluta di motorini.

Firenze ne è praticamente sommersa. La stessa cosa si può dire di Milano, Roma o Napoli. Oggetti che fanno parte integrante della nostra cultura da italiani.

A New York e Hoboken se ne possono vedere alcuni, ma per certo contabili su un palmo della mano.

Qualche vespacon la quale parola l’americano medio indica l’intera categoria di motorini, non solo la due ruote della Piaggio – si può vedere (nel Village principalmente).

Scooter come li conosciamo noi sono guidati per la maggior parte dai fattorini delle consegne di GrubHub or Seamless.

Se poi vi capita di vedere il mitico SH dell’Honda, uno dei modelli più venduti in Italia, non abbiate dubbi: siete vicini ad un Istituto, che sia Consolato o altro, dove lavorano i nostri connazionali.

Se potessi, non ci penserei due volte nemmeno io e me lo farei spedire senza esitazione!

HOBOKEN E LE DUE RUOTE

Questo breve prologo era necessario per introdurvi all’ultima novità – su due ruote – arrivata da qualche settimana a Hoboken: i monopattini elettrici.

monopattini elettrici a due ruote

Oh yes. Non solo biciclette o macchine a noleggio, ora ad Hoboken si può essere tranquillamente investiti da un monopattino elettrico!!

Sono piccoli, verdi, leggeri, economici. Li si può prendere praticamente in tutta la città, lasciarli sul marciapiede, al lato della strada, in mezzo di strada, davanti alla fermata dell’autobus.

parcheggio abusivo a due ruote
Un parcheggio abusivo

Sono apparsi un giorno all’improvviso e piano piano sono diventati il centro della mia attenzione. Non perché siano belli da vedere, ma perché è molto divertente vedere la totale incapacità dei guidatori.

C’è chi non ha il minimo senso dell’equilibrio, chi prova a spingersi con il piede, chi non sa come fermarsi, chi non sa che è illegale guidarli sui marciapiedi, chi lo sa e se ne frega minimamente e chi non ha capito che non è un gioco per mettere sotto più pedoni possibili.

Insomma un piccolo circo, che dopo tre giorni ha fatto pubblicare pezzi del genere sulla stampa:

Caos dopo solo 3 giorni degli scooter elettrici a Hoboken.

Il caos.

Le forze dell’ordine hanno anche messo dei cartelli di notevole grandezza per salvaguardare la salute dei pedoni. Uno spasso.

Eppure, nonostante sia tanto contenta di non vedere tanta gente sui motorini o le moto, qualcosa devo riconoscere: gli americani sono curiosi, attivi, si mettono sempre alla prova con cose con cui non sono familiari. Non si fanno problemi, salgono sul monopattino e vanno con sguardo fiero senza far traspirare che in verità non sanno come guidare.

Per adesso per fortuna, devo fare i conti con questi giocattoli solo quando sono ad Hoboken, visto che a New York sono illegali (già disponibili invece a DC, San Francisco e varie città del Midwest).

In fondo, lo Stato di New York, come New York stessa, di problemi con il traffico ne ha già troppi, con macchine, skateboard, biciclette, pedoni, macchine taxi e chi ne ha più ne metta ad intasare le strade tutti i giorni 24 su 24, si legge su un recente pezzo del NYT.

“Forse si potrebbero testare sul molo di Rockaway” dice qualcuno. “Prendete la bicicletta e fate esercizio”, ribatte il candidato presidenziale De Blasio, che ad aprile ha fatto sparire anche le biciclette elettrice dal Bike sharing per questioni di sicurezza con i freni.

Siamo ancora all’inizio della sperimentazione, quindi sono positiva che le andranno solo a migliorare, con il rispetto per gli altri e del codice stradale. Intanto mi godo il divertimento.

Alla prossima STORIA D’HOBOKEN!

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